Seleziona una pagina

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ SULL’INSUSSISTENZA DI CAUSE DI INCONFERIBILITA’ ED INCOMPATIBILITA’ DEGLI INCARICHI DI VERTICE E DIRIGENZIALI

(ART. 47 D.P.R. 28 DICEMBRE 2000 N. 445)

Oggetto: Decreto legislativo 8 aprile 2013, n.39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190), in attuazione della Legge n. 190/2012 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione).

 

Il/La sottoscritto Francesco Bianchi nato a Alghero (SS) il 24/12/1991 residente a Milano Via Gian Giacomo Mora n.9 e-mail francesco.bianchi@mindlabhub.com consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 D.P.R. 445/2000, sotto la sua personale responsabilità

 

DICHIARA

l’insussistenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 39/2013 ed in particolare:

ai fini delle cause di inconferibilità:

  • di non avere riportato condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale (disposizione prevista dall’art. 3 D.lgs. 39/2013).
  • di non trovarsi nelle cause di inconferibilità di cui all’art. 4 del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  • A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti:
  • gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali;
  • b)
  • c) gli incarichi dirigenziali esterni, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici che siano relativi allo specifico settore o ufficio dell’amministrazione che esercita i poteri di regolazione e finanziamento.

 

  • di non trovarsi nelle cause di inconferibilità di cui all’art. 7, comma 1, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:

 

  • A coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio della regione che conferisce l’incarico, ovvero nell’anno precedente siano stati componenti della giunta o del consiglio di una provincia o di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti della medesima regione o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione della medesima regione, oppure siano stati presidente o amministratore delegato di un ente di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione ovvero da parte di uno degli enti locali di cui al presente comma non possono essere conferiti:
  • a) gli incarichi amministrativi di vertice della regione;
    b) gli incarichi dirigenziali nell’amministrazione regionale;

ai fini delle cause di incompatibilità:

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 9, comma 1, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi amministrativi di vertice e gli incarichi dirigenziali, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, che comportano poteri di vigilanza o controllo sulle attività svolte dagli enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione che conferisce l’incarico, sono incompatibili con l’assunzione e il mantenimento, nel corso dell’incarico, di incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione o ente pubblico che conferisce l’incarico.

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 9, comma 2, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi amministrativi di vertice e gli incarichi dirigenziali, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, gli incarichi di amministratore negli enti pubblici e di presidente e amministratore delegato negli enti di diritto privato in controllo pubblico sono incompatibili con lo svolgimento in proprio, da parte del soggetto incaricato, di un’attività professionale, se questa è regolata, finanziata o comunque retribuita dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico.

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 11, comma 1, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali e gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello nazionale, regionale e locale, sono incompatibili con la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, Vice Ministro, sottosegretario di Stato e commissario straordinario del Governo di cui all’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, o di parlamentare.

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 11, comma 2, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni regionali e gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello regionale sono incompatibili:
  2. con la carica di componente della giunta o del consiglio della regione che ha conferito l’incarico;
  3. con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione della medesima regione;
  4. con la carica di presidente e amministratore delegato di un ente di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione.

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 12, comma 1, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico sono incompatibili con l’assunzione e il mantenimento, nel corso dell’incarico, della carica di componente dell’organo di indirizzo nella stessa amministrazione o nello stesso ente pubblico che ha conferito l’incarico, ovvero con l’assunzione e il mantenimento, nel corso dell’incarico, della carica di presidente e amministratore delegato nello stesso ente di diritto privato in controllo pubblico che ha conferito l’incarico.

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 12, comma 2, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello nazionale, regionale e locale sono incompatibili con l’assunzione, nel corso dell’incarico, della carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro, Vice Ministro, sottosegretario di Stato e commissario straordinario del Governo di cui all’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400 o di parlamentare.

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 12, comma 3, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale sono incompatibili:
  2. con la carica di componente della giunta o del consiglio della regione interessata;
  3. con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione della medesima regione;
  4. con la carica di presidente e amministratore delegato di un ente di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione.

 

  • di non trovarsi nelle cause di incompatibilità di cui all’ 12, comma 4, del D.lgs. 39/2013 come di seguito riportato:
  1. Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello provinciale o comunale sono incompatibili:
  2. a) con la carica di componente della giunta o del consiglio della regione;
  3. b) con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, ricompresi nella stessa regione dell’amministrazione locale che ha conferito l’incarico;
  4. c) con la carica di componente di organi di indirizzo negli enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione, nonché di province, comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di forme associative tra comuni aventi la medesima popolazione della stessa regione.

 

Con la presente dichiarazione il/la sottoscritto/a si impegna a:

  • comunicare tempestivamente eventuali variazioni dei propri dati personali contenuti nella presente dichiarazione;
  • presentare annualmente la dichiarazione di cui all’art. 20, comma 2, del d.lgs. n. 39/2013, sulla insussistenza della causa di inconferibilità derivante da condanna penale e delle cause di incompatibilità;
  • comunicare tempestivamente l’eventuale insorgenza, nel corso dell’espletamento dell’incarico dirigenziale e comunque prima della scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale, della causa di inconferibilità derivante da condanna penale o delle cause di incompatibilità;
  • rimuovere, ai sensi dell’art. 19, comma 1, del d.lgs. n. 39/2013, l’eventuale causa di incompatibilità, entro il termine perentorio di 15 giorni dalla contestazione da parte del Responsabile per la prevenzione della corruzione, pena la decadenza dall’incarico e la risoluzione del relativo contratto.

 

Il/la sottoscritto/a è consapevole che, ai sensi dell’art. 20, comma 5, del d.lgs. n. 39/2013, ferma restando ogni altra responsabilità, la dichiarazione mendace accertata comporta la inconferibilità al soggetto che ha reso la dichiarazione di qualsivoglia incarico di cui al d.lgs. n. 39/2013 per un periodo di 5 anni.

 

Trattamento dati personali:

 

Il/la sottoscritto/a dichiara di essere stato informato/a:

  • ai sensi dell’art.13 del Decreto legislativo 30 giungo 2003 n. 196 circa il trattamento dei dati personali raccolti, ed in particolare, che tali dati saranno trattati, anche con strumenti informatici esclusivamente per le finalità per le quali la presente dichiarazione viene resa;
  • sugli obblighi di pubblicazione ai sensi del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e del Decreto Legislativo n. 39/2013 art. 20, comma 3, che i dati personali, diversi da quelli sensibili e giudiziari, di cui all’art. 4, comma 1, lettere d) ed e), del D.Lgs. 196/2003, comportano la possibilità di una diffusione dei dati medesimi attraverso il sito istituzionale del Consiglio regionale, nonché il loro trattamento secondo modalità che ne consentono la indicizzazione e la rintracciabilità tramite i motori di ricerca web ed i loro riutilizzo.